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21 giugno 2013

Rifiuti, l’Europa vuole migliorare nella gestione e nel riciclo. La parola ai cittadini



Articolo di Andrea Merusi
Pubblicato su Greenreport.it (www.greenreport.it) (21/06/2013)

La consultazione sulla revisione degli obiettivi di gestione è aperta fino al 10 settembre e chiunque può contribuire

Lo smaltimento dei rifiuti e i relativi impatti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini sono tematiche sempre più sentite dalle persone e sono entrate di prepotenza nei programmi elettorali di liste civiche, movimenti e partiti.

In particolare il tema si fa caldo quando si parla di inceneritori. La discussione è sempre aperta e a tratti assume toni aspri tra chi vede questi impianti come un “mostro” da eliminare ad ogni costo, chi li vede come un male necessario e chi invece li considera l’unica soluzione per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti.

La realtà è che la corretta gestione dei rifiuti e il loro smaltimento sono una questione molto complessa che non si può risolvere semplicemente schierandosi pro o contro ai termovalorizzatori. Quasi dimenticandosi delle discariche e dei loro effetti ancora più nocivi.

C’è un aspetto però che dovrebbe mettere tutti d’accordo ed è quello relativo alla riduzione dei rifiuti alla fonte, cioè agire sul primo anello della catena: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero.

E’ fondamentale condividere obiettivi ambiziosi di riduzione dei rifiuti e progettare in maniera partecipata il modo di raggiungerli. Sicuramente percorrendo questa strada si affronterebbero i problemi per tempo e in maniera condivisa, evitando rabbiosi scontri, spesso controproducenti, quando ormai tutto è già deciso.

La formula vincente è quindi quella di aprire dei tavoli condivisi tra i vari portatori di interesse ed avviare ampie consultazioni dei cittadini già nelle prime fasi di progettazione. Proprio in tal senso la Commissione Europea ha avviato, in questi giorni, una consultazione pubblica sulla revisione degli obiettivi per la gestione dei rifiuti.

La finalità è quella di identificare gli aspetti critici e le possibili soluzioni in merito agli obiettivi previsti dalla Direttiva Quadro sui rifiuti, la Direttiva sulle discariche e la Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggi. La revisione ha due scopi principali: rispettare le clausole di revisione previste dalle suddette Direttive e allineare gli obiettivi con le priorità definite nella Roadmap per l’efficienza delle risorse, già incluse nel settimo Programma di azione per l’Ambiente.

Tra i tanti argomenti, la Commissione Europea chiede un parere in merito alla possibile introduzione di obiettivi di riciclaggio sulla base delle emissioni di gas serra; l’introduzione del divieto di conferimento in discarica di rifiuti riciclabili, compostabili e combustibili; l’introduzione del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti non pre-trattati (allo scopo di eliminare le emissioni di metano in fase di degradazione); e l’introduzione di un limite sulla percentuale di rifiuti per smaltimento in discarica. Inoltre, propone l’opzione di introdurre un tetto al materiale che può essere incenerito sulla base dei flussi di rifiuti (privati, commerciali e industriali).

La consultazione è aperta fino al 10 settembre e chiunque (cittadini, associazioni, imprese, enti pubblici, ecc..) può contribuire collegandosi al link:

http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=wastetargets
.

I dettagli della consultazione sono disponibili al link:

http://ec.europa.eu/environment/consultations/waste_targets_en.htm


I risultati della consultazione contribuiranno all’elaborazione di una proposta legislativa nell’ambito della revisione della politica in materia di rifiuti che la Commissione Europea prevede di presentare entro l’anno 2014.

Link:
http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/rifiuti-leuropa-vuole-migliorare-nella-gestione-e-nel-riciclo-la-parola-ai-cittadini/#prettyPhoto


La consultazione sulla revisione degli obiettivi di gestione è aperta fino al 10 settembre e chiunque può contribuire

[21 giugno 2013]

R

Lo smaltimento dei rifiuti e i relativi impatti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini sono tematiche sempre più sentite dalle persone e sono entrate di prepotenza nei programmi elettorali di liste civiche, movimenti e partiti.

In particolare il tema si fa caldo quando si parla di inceneritori. La discussione è sempre aperta e a tratti assume toni aspri tra chi vede questi impianti come un “mostro” da eliminare ad ogni costo, chi li vede come un male necessario e chi invece li considera l’unica soluzione per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti.

La realtà è che la corretta gestione dei rifiuti e il loro smaltimento sono una questione molto complessa che non si può risolvere semplicemente schierandosi pro o contro ai termovalorizzatori. Quasi dimenticandosi delle discariche e dei loro effetti ancora più nocivi.

C’è un aspetto però che dovrebbe mettere tutti d’accordo ed è quello relativo alla riduzione dei rifiuti alla fonte, cioè agire sul primo anello della catena: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero.

E’ fondamentale condividere obiettivi ambiziosi di riduzione dei rifiuti e progettare in maniera partecipata il modo di raggiungerli. Sicuramente percorrendo questa strada si affronterebbero i problemi per tempo e in maniera condivisa, evitando rabbiosi scontri, spesso controproducenti, quando ormai tutto è già deciso.

La formula vincente è quindi quella di aprire dei tavoli condivisi tra i vari portatori di interesse ed avviare ampie consultazioni dei cittadini già nelle prime fasi di progettazione. Proprio in tal senso la Commissione Europea ha avviato, in questi giorni, una consultazione pubblica sulla revisione degli obiettivi per la gestione dei rifiuti.

La finalità è quella di identificare gli aspetti critici e le possibili soluzioni in merito agli obiettivi previsti dalla Direttiva Quadro sui rifiuti, la Direttiva sulle discariche e la Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggi. La revisione ha due scopi principali: rispettare le clausole di revisione previste dalle suddette Direttive e allineare gli obiettivi con le priorità definite nella Roadmap per l’efficienza delle risorse, già incluse nel settimo Programma di azione per l’Ambiente.

Tra i tanti argomenti, la Commissione Europea chiede un parere in merito alla possibile introduzione di obiettivi di riciclaggio sulla base delle emissioni di gas serra; l’introduzione del divieto di conferimento in discarica di rifiuti riciclabili, compostabili e combustibili; l’introduzione del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti non pre-trattati (allo scopo di eliminare le emissioni di metano in fase di degradazione); e l’introduzione di un limite sulla percentuale di rifiuti per smaltimento in discarica. Inoltre, propone l’opzione di introdurre un tetto al materiale che può essere incenerito sulla base dei flussi di rifiuti (privati, commerciali e industriali).

La consultazione è aperta fino al 10 settembre e chiunque (cittadini, associazioni, imprese, enti pubblici, ecc..) può contribuire collegandosi al link:

http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=wastetargets.

I dettagli della consultazione sono disponibili al link:

http://ec.europa.eu/environment/consultations/waste_targets_en.htm

I risultati della consultazione contribuiranno all’elaborazione di una proposta legislativa nell’ambito della revisione della politica in materia di rifiuti che la Commissione Europea prevede di presentare entro l’anno 2014.

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La consultazione sulla revisione degli obiettivi di gestione è aperta fino al 10 settembre e chiunque può contribuire

[21 giugno 2013]

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Lo smaltimento dei rifiuti e i relativi impatti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini sono tematiche sempre più sentite dalle persone e sono entrate di prepotenza nei programmi elettorali di liste civiche, movimenti e partiti.

In particolare il tema si fa caldo quando si parla di inceneritori. La discussione è sempre aperta e a tratti assume toni aspri tra chi vede questi impianti come un “mostro” da eliminare ad ogni costo, chi li vede come un male necessario e chi invece li considera l’unica soluzione per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti.

La realtà è che la corretta gestione dei rifiuti e il loro smaltimento sono una questione molto complessa che non si può risolvere semplicemente schierandosi pro o contro ai termovalorizzatori. Quasi dimenticandosi delle discariche e dei loro effetti ancora più nocivi.

C’è un aspetto però che dovrebbe mettere tutti d’accordo ed è quello relativo alla riduzione dei rifiuti alla fonte, cioè agire sul primo anello della catena: riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero.

E’ fondamentale condividere obiettivi ambiziosi di riduzione dei rifiuti e progettare in maniera partecipata il modo di raggiungerli. Sicuramente percorrendo questa strada si affronterebbero i problemi per tempo e in maniera condivisa, evitando rabbiosi scontri, spesso controproducenti, quando ormai tutto è già deciso.

La formula vincente è quindi quella di aprire dei tavoli condivisi tra i vari portatori di interesse ed avviare ampie consultazioni dei cittadini già nelle prime fasi di progettazione. Proprio in tal senso la Commissione Europea ha avviato, in questi giorni, una consultazione pubblica sulla revisione degli obiettivi per la gestione dei rifiuti.

La finalità è quella di identificare gli aspetti critici e le possibili soluzioni in merito agli obiettivi previsti dalla Direttiva Quadro sui rifiuti, la Direttiva sulle discariche e la Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggi. La revisione ha due scopi principali: rispettare le clausole di revisione previste dalle suddette Direttive e allineare gli obiettivi con le priorità definite nella Roadmap per l’efficienza delle risorse, già incluse nel settimo Programma di azione per l’Ambiente.

Tra i tanti argomenti, la Commissione Europea chiede un parere in merito alla possibile introduzione di obiettivi di riciclaggio sulla base delle emissioni di gas serra; l’introduzione del divieto di conferimento in discarica di rifiuti riciclabili, compostabili e combustibili; l’introduzione del divieto di conferimento in discarica dei rifiuti non pre-trattati (allo scopo di eliminare le emissioni di metano in fase di degradazione); e l’introduzione di un limite sulla percentuale di rifiuti per smaltimento in discarica. Inoltre, propone l’opzione di introdurre un tetto al materiale che può essere incenerito sulla base dei flussi di rifiuti (privati, commerciali e industriali).

La consultazione è aperta fino al 10 settembre e chiunque (cittadini, associazioni, imprese, enti pubblici, ecc..) può contribuire collegandosi al link:

http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=wastetargets.

I dettagli della consultazione sono disponibili al link:

http://ec.europa.eu/environment/consultations/waste_targets_en.htm

I risultati della consultazione contribuiranno all’elaborazione di una proposta legislativa nell’ambito della revisione della politica in materia di rifiuti che la Commissione Europea prevede di presentare entro l’anno 2014.

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