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Il futuro è l'Europa, il mio voto a Dall'Olio, Schelin e Kyenge

A volte mi sembra che più ci si avvicina alle elezioni europee del 25 maggio, più si sente parlare male dell'Europa. Ci sono movimenti e partiti che dell'antieuropeismo hanno fatto un vero e proprio programma. C'è chi vede l'uscita dall'euro come la panacea di tutti i mali. E chi invece sa che sparare a zero contro l'Europa, facendola sembrare la causa di tutti i guai economici, aiuta a portare a casa qualche voticino, quanto basta per superare la soglia di sbarramento del 4%.

Una cosa è certa: la superficialità e spesso l'ignoranza con cui si affrontano certi temi di grande complessità sono gli aspetti più preoccupanti di questa campagna elettorale.

Non penso che l'Europa sia perfetta così com'è e, anzi, credo che su tanti aspetti sia necessario cambiare rotta o dimostrare più coraggio, ma rimango convinto che nel futuro ci deve essere sempre più Europa e quindi un continente sempre più forte e punto di riferimento per noi Italiani.

Ma veniamo ai temi che mi stanno a cuore e che approfondisco quotidianamente per lavoro o per passione: il rispetto dell'ambiente e delle persone.

Forse molti non sanno che in tema ambientale l'Europa ha fatto grandi cose nella tutela della natura e nella lotta al cambiamento climatico. Numerosi sono stati i regolamenti e le direttive emanate in questa direzione: contro le emissioni di gas serra in atmosfera (Reg. F-Gas e programma 20-20-20), per la gestione delle sostanze pericolose (Reg. REACH), contro il consumo di suolo agricolo e per la riduzione dei rifiuti. Solo per citarne alcune. Se non ci fosse stata l'Europa il nostro Paese in questi anni avrebbe partorito solamente qualche discutibile e confusa norma in materia ambientale (SISTRI e AUA per gli addetti ai lavori).

L'ambiente deve continuare ad essere tutelato e valorizzato. A Parma è candidato alle europee Nicola Dall'Olio, che conosco personalmente e che ha grande competenza proprio sulle tematiche ambientali. Il mio primo voto andrà a lui. (www.nicoladallolio.it)

Ma veniamo alle persone ed in particolare ai giovani. L'Europa era partita bene sul tema, basta pensare al progetto Erasmus, ma l'argomento rimane delicato e i giovani sono tra quelli che più stanno pagando il prezzo della crisi economica. Per rilanciare l'occupazione giovanile sono necessarie politiche coraggiose e rivoluzionarie. Come rivoluzionaria è Elly Schelin (www.ellyschlein.it), classe '85. Elly è una vera forza della natura e rappresenta quella parte di giovani che si battono con passione per un futuro migliore e non si lasciano intimidire dai grandi e vetusti nomi della politica. Il secondo voto sarà per lei.

Il rispetto delle persone passa per l'aiuto di quelle in difficoltà, quelle che non hanno avuto la fortuna di nascere in un paese ricco e che magari sono dovute fuggire dalle proprie terre perché devastate dalla guerra. Sul discorso migrazione ci sarebbe molto da dire e anche su questo tema credo che l'Europa debba mostrare più coraggio e senso di responsabilità. La gestione dei flussi migratori nel rispetto dei diritti delle persone è un tema fondamentale e sarà sempre più importante in futuro. Chi in Italia si è fatta portavoce di questi temi, mettendoci la faccia e incassando con grande dignità alcuni dei più beceri insulti, è senza dubbio Cécile Kyenge (www.cecilekyenge.it). A lei andrà il mio terzo ed ultimo voto, il prossimo 25 maggio.

Voterò PD-PSE e il candidato alla presidenza della Commissione europea Martin Schulz. E voterò per i tre candidati democratici sopraccitati. Perché credo ancora una volta che il PD sia l'unico vero partito italiano capace di governare il nostro Paese e contribuire ad una Europa migliore.

Perché l'Europa è il futuro, e voglio un futuro che rispetti l'ambiente e le persone.

Pubblicato il 19/5/2014 alle 17.34 nella rubrica Politica.

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